Siamo fieri di mostrarvi l’articolo che è uscito oggi su “La Repubblica” che racconta un po’ quello che da anni facciamo con passione !

Vi riportiamo di seguito l’articolo completo :

Provateci voi a vendere un golfino di cachemire a 10mila euro. Franco Fredducci, il titolare de “Il Borgo Cashmere” di Borgo San Lorenzo, lo fa regolarmente. L’ultimo lo ha venduto ad una signora taglia 62, appartenente ad una famiglia reale araba. Ma non sono cose che accadono a caso.

“L’azienda fu aperta nel 1949 da una donna, la mamma di mia moglie e oggi conta oltre 50 persone, 24 dipendenti in azienda e una trentina di lavoratori a domicilio, a cui paghiamo i contributi” racconta Fredducci.

Che a 53 anni, nonostante il titolo di “re del cashmere di Borgo San Lorenzo”, prova adesso a conquistare Firenze. Aprendo a settembre il primo negozio in via Tosinghi: “É il nostro primo punto vendita. Non intendiamo certo lanciare la sfida a Gucci o Hermès ma sarà un negozio vivo, un negozio-laboratorio dove non solo si vende, ma si produce. Perché è la trasformazione che rende il capo unico” , dice Fredducci.

Come si arriva sul podio ?  “Con tanta ricerca e creatività. Nei materiali e nel confezionare un prodotto artigiano, fatto a mano e su misura, capace di sedurre anche una ragazza di 20 anni”, rivendica il re del cashmere mugellano. “Non ci si arriva con la pubblicità, il nostro è stato un lavoro porta-a-porta, fatto con il passaparola. É così che abbiamo conquistato clienti arabi e americani” aggiunge. Con il lavoro d’équipe altamente professionalizzato. “Quel golf di cashmere aveva una pelliccia di visone e cuciture in pelle fatte a mano. Qualcosa come 30-40 ore di lavoro. Il risultato del gruppo al 90% costituito da donne che abbiamo assemblato” racconta il titolare del Borgo Cashmere.

“Le maestranze sono la nostra vera ricchezza. Alla fine, la nostra scelta di non lasciare l’Italia per l’Europa dell’Est negli anni Ottanta come tanti hanno fatto, ci ha pagato. Perché la prima necessità di un’azienda artigiana è la formazione” dice Franco Fredducci. Che a settembre, subito dopo la pausa estiva, con la sua azienda terrà un corso di 900 ore riconosciuto dalla Regione “Il tempo rema contro di noi, dobbiamo fare formazione in fretta. Ma se lo facciamo il nostro futuro non potrà che essere roseo, perché possiamo realizzare dei prodotti unici, che sulla piazza nessuno realizza”.

“Borgo Cashmere” non è solo cashmere però “Produciamo capi e molte cose anche per bambini, comprese le copertine doppiate per neonati”. Magari calzini per la business class di un’importante compagnia aerea. Sconfinando però anche nell’arredamento, visto che sono state realizzati mobili e lampade da interni. Ovviamente non per tutte le tasche… Sono prodotti ricercati e d’eccellenza che, per quanto sgradito e poco politically correct possa apparire, hanno sempre più un buon mercato.

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